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La Repubblica Democratica del Congo
è un paese con un alto tasso di incremento
demografico
e con un livello
di vita estremamente basso. Sui 182
paesi di tutto il mondo presi in esame
nello Human Development Report 2009 – riferito
all’anno 2007 – troviamo la RDC al 176°
posto.
Questa situazione è aggravata dalla mancanza
di un governo stabile e da una crisi politica che dura
da molti anni e che ha provocato guerre, saccheggi,
fenomeni di esodo di massa dalle zone più a rischio.
La RDC, con una superficie otto volte quella dell’Italia, è composta da regioni diverse per etnie, costumi,
condizioni atmosferiche e lingua. Anche Kinshasa, la
capitale, costituisce una realtà a sé; basti pensare alla
densità della popolazione, che sfugge ad ogni possibile
determinazione, anche dopo l’ultimo censimento,
e che stima gli abitanti oltre i 9 milioni. Il numero non
è destinato a diminuire, perché la capitale, nonostante
il suo disordine generale, offre la speranza
di una migliore qualità di vita,anche se il
lavoro è scarso e mal retribuito e le strutture
pubbliche inconsistenti. Ciò che si tenta di
fare a livello governativo o privato non dà
ancora segni visibili; in questo contesto i
soggetti più penalizzati sono, come sempre,
i bambini,
le donne incinte, i malati.
I motivi dell’intervento
Per rispondere alle esigenze delle popolazioni locali,
il 15 agosto 2002, grazie al sostegno di alcuni benefattori, l’Istituto Secolare delle Cooperatrici Oblate
Missionarie dell’Immacolata ha aperto il Centro di
salute “Siloé”, alla periferia di Kinshasa, nel quartiere
Selembao-Bumbu, con un’alta densità demografica e
che si trova in una situazione igienico-sanitaria piuttosto
precaria ed è popolato soprattutto da persone
provenienti da regioni dell’interno del Paese.
Il servizio offerto
Attualmente il Centro:
• rende accessibili le cure di base alla fascia più
povera della popolazione
del quartiere;
• opera anche per la promozione umana, grazie
al lavoro offerto, all’animazione
e alla
formazione sanitaria erogata;
• si propone come una presenza
valida e costruttiva in un quartiere
disagiato e povero;
• offre un’assistenza per la maternità,
richiesta dalle numerose donne che
già frequentavano
il Centro per la
consultazione
prenatale;
• sostiene con metodologie mirate le difficili
situazioni dei bambini malnutriti;
• fornisce consultazione e cura per le malattie che non
richiedono ospedalizzazione;
• dispone di un apposito servizio
per i malati di TBC;
• consente analisi di laboratorio.
Il personale sanitario – amministrativo
e sussidiario - è composto
da 15 elementi, assunti secondo le
norme vigenti nel Paese.
Il COMUNE DI ROMA sostiene il progetto con il contributo
finanziario, concesso con Delibera n.139
del 29/4/08, relativa al Bando per la Concessione di
contributi
a progetti di cooperazione decentrata e
solidarietà
internazionale di cui all’Avviso Pubblico
per l’anno 2008.
...e il futuro?
Dal 2002 le attività del Centro “Siloé”, sia
per la fiducia ottenuta dalla gente del luogo,
sia per un coinvolgimento maggiore
delle donne nell’ambito della formazione,
fanno registrare risultati incoraggianti: in
pochi anni molti traguardi sono stati raggiunti e la
ricaduta sociale del servizio è già visibile. Inoltre, l’animazione
che si offre alle donne fa prevedere buoni
risultati nel prossimo futuro, soprattutto per quanto
riguarda la cura della salute della madre e la situazione
nutrizionale dei bambini.
Con l’incremento delle attrezzature e il miglioramento
della struttura, gli introiti del Centro aumenteranno e
permetteranno
di coprire le spese di mantenimento
e di funzionamento,
avviando il progetto ad un’autosostenibilità.
Info
COMI - Cooperazione per il Mondo in via di sviluppo
comi@comiorg.it
Cooperatrici Oblate Missionarie dell'Immacolata
comi.segret@alice.it
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