Il 1 Gennaio 2007 la Romania è entrata a far parte della Comunità Europea nonostante le problematiche inerenti i diritti delle minoranze Rom non fossero risolte come da essa richiesto. La comunità Rom rumena è la più numerosa d’Europa con un numero pari a quasi due milioni di persone. Il tasso di alcolismo all’interno della comunità è notevole e l’accesso al mondo del lavoro praticamente impossibile a causa della mancanza di istruzione che fa registrare un livello di analfabetismo molto alto, specialmente tra gli adulti e porta spesso i minori , a loro volta, a non frequentare la scuola e a praticare l’accattonaggio. Non sono solo i Rom, però, a non essere integrati socialmente ma anche i diversamente abili, gli orfani o i giovani con genitori emigrati. Per cercare di far fronte a queste problematiche, il Comi ha in corso, insieme alla controparte locale Rom Pentru Rom, e la ONG IBO Italia di Ferrara, un progetto finalizzato alla formazione e al recupero socio-economico dei minori svantaggiati nella comunità di Panciu in Romania. Fino ad oggi si è lavorato per la ricostruzione di case appartenenti a famiglie Rom particolarmente povere e l’accoglienza di ragazze orfane uscite dall’istituto per un loro inserimento lavorativo. Inoltre, specifica attenzione è stata rivolta alle attività educative e di formazione culturale; Nel 2005 è stato inaugurato il “Centro Pinochio” che aveva inizialmente come scopo la formazione di minori svantaggiati nel campo dell’informatica e della falegnameria. Ciò che si vuol raggiungere in futuro è un funzionamento adeguato del centro perl renderlo un punto di riferimento, di servizio e di integrazione per tutti. Al momento oltre all’edificio del Centro è presente un’area scoperta che si intende destinare alla realizzazione di una mensa. La creazione di questo servizio infatti, vuole essere strumento di regolarizzazione ed aumento dell’afflusso di minori al “Centro Pinochio”, si vuol garantire un intervento efficace e costante per monitorare l’apporto nutrizionale dei minori affetti da particolari carenze alimentari grazie al supporto tecnico di un nutrizionista del Ministero della Salute. Inoltre saranno svolti dei percorsi di educazione ambientale con i minori per mezzo dei quali si vuole intervenire sulla riqualifica della suddetta area esterna attraverso una partecipazione attiva dei beneficiari, utilizzando risorse e materiali a basso impatto ambientale. | |||